BERGAMINI:Femminicidio, “Soddisfazione per ok ratifica”

Accolgo con soddisfazione la definitiva ratifica della Convenzione di Istanbul. Da oggi, siamo il quinto Paese ad aver recepito nel proprio ordinamento un trattato fondamentale, il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che riconosce la violenza sulle donne come violazione dei diritti umani e come una discriminazione che riguarda non gia’ le singole vittime ma la societa’ tutta. Con questa ratifica, abbiamo la possibilita’ di inquadrare in una nova e organica cornice di tutela le misure repressive dei fenomeni di violenza gia’ vigenti nel nostro ordinamento, nonche’ quelle che verranno individuate in futuro. Ma la Punizione e’ solo una delle tre ‘P’ che ispirano il trattato. Altrettanto importanti sono le attivita’ di Prevenzione e di Protezione, che prevedono un concreto sostegno alle vittime, la loro tutela in sede giuridica e un’attivita’ di informazione civica, a cominciare dalle scuole e dai media, per diffondere una nuova immagine della donna e una piu’ matura sensibilita’ cultuale. Siamo tutti consapevoli che si tratta solo di un primo passo, che la piena applicazione della Convenzione richiede la definizione di provvedimenti attuativi la disponibilita’ di risorse. Il nostro impegno e’ vigilare affinche’ nessun dettato resti lettera morta e ogni diritto venga reso effettivo.
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