CAPEZZONE: Berlusconi, “Nessuno pretenda sindrome Stoccolma per Pdl”

Silvio Berlusconi ha reagito alla decisione della Consulta da vero statista, ma nessuno puo’ chiedere al nostro partito di non vedere, di non capire, o, peggio, di entrare in piena ‘sindrome di Stoccolma’, cioe’ il processo psicogico per cui la vittima rispetta, si identifica, e perfino ama il proprio torturatore. Nessuno puo’ fingere che la sentenza di ieri sia un incidente isolato: e’ parte di una sequenza mediatico-giudiziaria che e’ pienamente politica, di un disegno che e’ volto a tentare di estromettere dalla politica un leader che e’ stato democraticamente e liberamente scelto dai cittadini. Noi non lo consentiremo. In una democrazia sono i cittadini a scegliere nelle urne. Ed e’ impensabile che, attraverso percorsi di aggressione giudiziaria, si tenti di ribaltare cio’ che e’ stato deciso dagli elettori. Il nostro partito non stara’ a guardare dinanzi a un attacco che e’ rivolto non solo al cittadino Silvio Berlusconi, ma a milioni di elettori e ai principi stessi della democrazia in Italia.
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