CICCHITTO: Berlusconi, “No a massacro, riforma giustizia o voto”

Non assisteremo al massacro del Cav. Ora riforma della giustizia o voto. Se qualcuno pensa che assisteremo come spettatori inerti a un processo che punta a mettere in moto un ingranaggio di distruzione giudiziaria, mediatica e politica del nostro leader, fino alla dichiarazione della sua incompatibilità col Parlamento, fa un errore colossale. Incalzeremo con molta più forza il governo. Bisognerà discutere anche di giustizia. Nessuna minaccia di far cadere l’esecutivo di larghe intese deve avere la volontà politica di aprire una vertenza vera con l’Europa. O riesce a dare un altissimo profilo al suo esecutivo, o non avrà molti mesi di vita. Letta sono sicuro che è più consapevole di me della realtà della situazione, di chi gioca davvero contro il suo governo. Per parte sua, il Premier deve dare risposte certe su Imu, Iva ed Europa, sulla quale lo ha sollecitato non solo Berlusconi, ma anche economisti e premi Nobel. Il governo non può pensare di tirare a campare con l’ordinaria amministrazione se vuole reggere a questo urto che gli è stato inferto attraverso la Consulta, da ambienti ben precisi. Questa sentenza della Corte costituzionale è stata un colpo forzato e costruito ad arte da entità editoriali, giornalistiche, politiche e finanziarie che giocano al peggio nella vita politica italiana e che puntano ad annullare anche lo sforzo generoso che alcuni settori del Pd, oltre quelli del Pdl, hanno compiuto in questa fase. Nessuno può pensare di confondere il nostro senso di responsabilità con una sorta di assuefazione o di acquiescenza. Se le risposte saranno tutte negative, le urne saranno un percorso obbligato.
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