CAPEZZONE: UE, “A Italia serve sforamento virtuoso 3%”

Al Paese serve uno ‘sforamento programmato e virtuoso’ del tetto Ue del 3%. Oggi sul Corriere della Sera, Alberto Alesina e Francesco Giavazzi hanno offerto un ottimo esempio di quello che potrebbe essere uno shock fiscale positivo per il nostro paese. Ci illudiamo, infatti, se pensiamo di poter raggiungere e mantenere gli obiettivi di bilancio senza la crescita. Sarebbe come tentare di tenersi in equilibrio su una bicicletta senza pedalare. Il tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil, avvertono i due economisti, lo sforeremo comunque, o bene che vada saremo sotto di pochissimi decimali. Una vittoria di Pirro, una strada che ci porterebbe dritti al fondo salva Stati e al programma di acquisti di titoli di Stato da parte della Bce, con i relativi vincoli e quindi ulteriore perdita di sovranita’. Per scongiurare questo scenario bisogna invece avere il coraggio di una svolta radicale e responsabile, quella di uno sforamento programmato e virtuoso del tetto del 3%: non una deroga a spendere di piu’, i cosiddetti investimenti pubblici produttivi, lenti da avviare e inefficienti, ma per dare subito un taglio deciso alle tasse, nella misura indicata da Alesina/Giavazzi, accompagnandolo con un piano graduale di tagli alla spesa. A Bruxelles, ai nostri partner europei, dobbiamo dire: cari amici, ci prendiamo due anni in piu’ di tempo, supereremo la soglia del 3%, ma per implementare un piano gia’ predisposto, concreto e verificabile, di tagli alle tasse e alle spese. Si tratta di decidere se determinare il nostro destino o subirlo.
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