GELMINI: Ruby, “Questi magistrati avvelenano i pozzi;così salta il clima di pacificazione”

La sentenza avvelena i pozzi. E’ stata scritta dai nemici della pacificazione che mirano a far saltare il banco. Noi non dobbiamo prestare il fianco a questo tentativo di destabilizzazione. E a questo punto non si puo’ tenere fuori dall’agenda delle emergenze, anche la riforma della giustizia. Qui e’ in gioco la sopravvivenza della politica, del suo ruolo. Non possiamo restare inerti. E’ una sentenza inaccettabile, risponde a un fine politico. Ed e’ la conferma che Milano non offriva alcuna garanzia. Come per Tangentopoli, quei giudici si confermano parziali e faziosi, intenti a lavorare per far fuori una parte politica. Non e’ in gioco l’autonomia della magistratura, ma il principio di separazione tra i poteri dello Stato. La sentenza non danneggia solo Berlusconi e il centrodestra ma l’immagine della magistratura e di tante toghe che non fanno un uso politico della giustizia. Mina la vita democratica del Paese. E’ il momento di dire basta. Berlusconi, si e’ ritagliato un ruolo da statista. Ha garantito la nascita di questo esecutivo. E invece esiste un circuito mediatico giudiziario che colpendo lui cerca di far saltare il governo.
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