BERGAMINI: Ue, “Letta faccia sentire nostra voce”

Sono d’accordo con Enrico Letta sulla necessita’ di ottenere risultati concreti dal prossimo Consiglio europeo, ma temo che non si tratti di un esito scontato e che, al contrario, sara’ indispensabile che l’Italia sappia far sentire la sua voce e prevalere le proprie necessita’. Sappiamo che ci troveremo davanti ad un probabile, ennesimo richiamo al rigore ed e’ evidente che dovremo fare una scelta. Nessuno vuole tornare alle politiche allegre del passato, ma tra quelle e l’austerita’ che ci ha portati dove siamo occorre per forza individuare una terza via. D’altra parte il rispetto del tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil e’ un obiettivo che riusciremmo a mantenere solo rinunciando a interventi di rilancio davvero incisivi; una rinuncia che gli italiani non capirebbero e che il governo non potrebbe sopportare. Ben diverso sarebbe prospettare uno sforamento temporaneo di quel tetto, per poter attuare politiche mirate che facciano ripartire il sistema Italia e che ci consentano, in breve tempo, di tornare un Paese si’ virtuoso ma non per questo allo stremo.
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