CAPEZZONE: Confindustria, “Serve svolta, taglio spesa e taglio tasse”

Le stime presentate oggi dal Centro studi di Confindustria confermano come le misure economiche in campo siano nella migliore delle ipotesi inadeguate alla gravita’ della crisi in atto. Un ulteriore calo del Pil dell’1,9% quest’anno, dopo quello gia’ drammatico del 2012 (-2,4%), non rappresenta purtroppo nemmeno un rallentamento della caduta della nostra economia. Riportato su un grafico, sarebbe una linea continua rivolta verso il basso. L’economia dovrebbe cominciare a riprendersi nel IV trimestre, ci viene ripetuto. Ma lo dicevano anche nel 2012. Evidentemente si confida sempre nel IV trimestre, ma non si sa di quale anno. A rischio, dunque, anche il raggiungimento degli obiettivi di bilancio. Una conferma che le politiche recessive, il totale immobilismo sul fronte della spesa – mentre nel Regno Unito il governo gia’ programma i tagli alla spesa per il 2015-2016 – rischiano di compromettere gli sforzi di risanamento, finora interamente a carico delle famiglie e dalle imprese italiane . Una disoccupazione al 12,2% che nel 2014 si stima aumentera’ ancora fino al 12,6%, quando gli occupati in meno saranno 817 mila. E, ovviamente, la conferma di una pressione fiscale effettiva insostenibile, il 53,4%, probabilmente un record nell’intera storia delle democrazie occidentali. Siamo davvero certi che vogliamo avviarci verso un tale ‘inferno fiscale’ mai esplorato prima? Rispetto a questo scenario, ecco perche’ in tanti diciamo che occorre recuperare l’idea dello choc fiscale (taglio radicale delle tasse , e corrispondente taglio radicale della spesa pubblica) positivamente lanciato da Silvio Berlusconi in campagna elettorale. Altrimenti, a forza di tisane, la situazione non potra’ che rimanere quella attuale, con un’economia totalmente ferma.
Commenti recenti