CAPEZZONE: “Da 50 giorni Pd paralizza Paese, accordo o urne. Tempo è scaduto, pazienza degli italiani esaurita”

Il tempo è scaduto, e la pazienza degli italiani è ormai giustamente esaurita. Oggi è il 16 aprile, e sono ormai trascorsi 50 giorni dal voto. E’ assolutamente inaccettabile che, da un tempo così lungo, Bersani stia paralizzando l’Italia, un po’ per la sua personale ambizione e ostinazione, e un po’ nel tentativo disperato di comporre la guerra interna al suo partito, dove ormai volano gli stracci.
Durante la campagna elettorale il segretario del Pd disse: ‘Se anche avessi il 51%, mi comporterei come se avessi il 49%’. Bene, non ha preso né il 51 né il 49, ma il 29, con appena uno 0.3% di margine, eppure pretende di prendere tutto, con una prepotenza che offende la maggioranza degli italiani che non hanno votato per lui. E, cosa più grave, impedisce la formazione di un Governo, proprio mentre le famiglie soffrono una stretta fiscale insopportabile, mentre le imprese e i lavoratori vivono una crisi dolorosa, e mentre tutti siamo bloccati ad assistere alle convulsioni e agli insulti nel Pd.
Lo ripetiamo ancora. O c’è un’intesa rispettosa nell’interesse del Paese (con la quale il Pd accetti di indicare un candidato al Colle che unisca il Paese, e accetti di collaborare con noi per un Governo che abbia al centro il rilancio dell’economia e il necessario alleggerimento fiscale per le famiglie e le imprese), oppure meglio tornare subito al voto.
Il Pdl e Silvio Berlusconi avrebbero grandissime chances di conquistare una solida maggioranza in entrambi i rami del Parlamento, e quindi di assicurare un Governo forte e liberale all’Italia.
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