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    Dichiarazioni di voto dell’ on. PALESE

     

    Palese

     

    Dichiarazione di voto finale dell’ on. PALESE relativa al “Seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”

    On. ROCCO PALESE

    Signor Presidente, onorevoli colleghi,

    preliminarmente vorrei che fosse messo in rilievo l’apprezzamento per l’impegno che hanno profuso i due relatori, i componenti delle Commissioni I e V, il personale tutto. In maniera determinante ognuno, nel proprio ruolo e nelle proprie funzioni, ha consentito di portare a termine il decreto «del fare».

    Questo è un provvedimento fortemente atteso dal Paese, dal mondo produttivo, dal mondo delle professioni, dalle famiglie, e che è stato varato da tutte e due le Commissioni con il concorso molto collaborativo di tutti i gruppi, compresi quelli dell’opposizione. Il provvedimento ha una struttura portante di tre titoli: il primo riguarda le infrastrutture e la crescita, perché il Paese ha bisogno di crescita; il secondo riguarda lo snellimento delle procedure burocratiche; il terzo riguarda il mondo della giustizia, in particolare il processo civile.  Le disposizioni contenute nel provvedimento risultano condivisibili e coerenti, sia con i saldi e i vincoli di finanza pubblica, sia nel sostenere il tessuto socio-economico nazionale,per rafforzare le prospettive future dell’economia italiana, avvolta dalla morsa di una crisi economica che probabilmente è la più grave dalla fine della seconda guerra mondiale.

    Il provvedimento si inserisce all’interno di una serie di altri provvedimenti varati dal Governo in questi due mesi, indirizzati tutti a far riprendere l’economia. I contenuti sono diversi e ci sono stati ricordati in questa maratona dell’Assemblea dove, signor Presidente e onorevoli colleghi, ci sono stati tanti richiami al Regolamento, ma forse il richiamo più opportuno sarebbe quello ad un articolo, quello del buon senso, perché con il buonsenso si riesce a governare quest’Assemblea e anche le istituzioni, cosa che è un po’ carente negli ultimi tempi. Credo che si tratti di contenuti fortemente attesi dal Paese: il cosiddetto decreto omnibus, così ribattezzato da tutti, prevede il Fondo di garanzia per le piccole e le medie imprese, anche allargato ai professionisti; il ripristino della cosiddetta legge Sabatini; la possibilità dell’anticipo del 10 per cento per le imprese che hanno contratti in corso con la pubblica amministrazione a seguito di procedure di appalto; la semplificazione in materia fiscale; le nuove norme fortemente volute e sostenute dal mio gruppo, dal PdL, su Equitalia, che vanno incontro a coloro che si trovano in difficoltà finanziarie, dando la possibilità di un’ampia rateizzazione. Inoltre, si disciplina la procedura di trasferimento dei beni demaniali agli enti territoriali, colmando in maniera opportuna un vuoto che durava da più di due anni, attraverso una disciplina rigorosa perché se ne possa dare attuazione; la riduzione dell’accisa sul gasolio per il mondo agricolo; le disposizioni per l’accelerazione delle procedure di utilizzo dei fondi comunitari. Anche qui, vi è un problema per le regioni dell’obiettivo 1, per cui come Paese rischiamo di perdere alla fine dell’anno circa 6 miliardi di euro proprio per i ritardi, proprio perché questo sistema va completamente rivoluzionato. Il decreto-legge contiene delle misure che vanno verso un’accelerazione della spesa per poter cercare di ridurre, per quanto possibile, il pericolo di perdere risorse comunitarie. Quanto previsto per l’Agenda digitale è un’ulteriore spinta a ciò che era stato creato e predisposto anche dai Governi precedenti, in particolare dal Governo Berlusconi e dal Ministro della funzione pubblica dell’epoca, l’attuale capogruppo del PdL Brunetta.Con i provvedimenti in favore dei comuni, dei piccoli comuni, che sono anche il motore dell’economia, si cerca di dare la possibilità di concedere dei contributi a seimila piccoli campanili. Desidero evidenziare quanto suggerito dal collega Tabacci in merito all’Expo 2015. Vi è un’assoluta novità nel decreto-legge: il comune di Milano potrà utilizzare la tassa di soggiorno per finanziare la Milano 2015 city operations, che rappresenta il piano per l’immagine turistica della città e del Paese. Il provvedimento prevede anche un corposo numero di norme per il rilancio di infrastrutture, edilizia e urbanistica, tutte indirizzate a stimolare la ripresa del settore edilizio, e interventi riguardanti il Piano nazionale per la sicurezza stradale. È previsto anche che chi è multato per infrazioni automobilistiche avrà uno sconto del 30 per cento se provvederà al pagamento entro cinque giorni. Sono previsti poi interventi importanti per il sistema Paese, il sistema portuale, la sanità, con l’ulteriore provvedimento in via di definizione del fascicolo elettronico, fondamentale per il mantenimento e per il controllo dei livelli essenziali di assistenza, compito riferito esclusivamente alle competenze dello Stato. Ancora, vi sono interventi sull’università e sul problema che riguarda le borse di studio. Infine, vi è un grande intervento di rivisitazione del processo civile. Come sappiamo tutti, nel nostro Paese per riuscire ad ottenere un giudizio dalla giustizia civile i tempi sono veramente biblici e questo si riflette anche in maniera negativa sull’economia.

    Sostanzialmente – e mio avvio alla conclusione del mio intervento – il nostro giudizio è positivo e per questo voteremo convintamente questo provvedimento, che soprattutto è importante per il Paese. Dichiaro, pertanto, il nostro voto convinto a favore, con l’auspicio di riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati attraverso la sua attuazione.