CAPEZZONE: Pa, “Non servono nuovi impiegati pubblici, bisogna tagliare spesa e abbassare tasse”

Oltre che aggirare la Costituzione, che prevede la selezione per concorso pubblico del personale della pubblica amministrazione, e non corsie preferenziali dove magari prevalgono logiche politiche e sindacali, l’iniziativa del ministro D’Alia appare inopportuna perche’ in contraddizione con le politiche di revisione della spesa che il governo dovrebbe perseguire e si e’ impegnato a perseguire. A maggior ragione in tempi di crisi, durante i quali lo Stato ha imposto ai citt
dini enormi sacrifici per risanare il proprio bilancio, lo Stato deve dimagrire, non ingrassare. Mentre le imprese stanno procedendo alle loro “spending review”, e le famiglie sono costrette a sempre maggiori privazioni, sarebbe una beffa se le burocrazie statali continuassero ad espandersi come se nulla fosse. E’ inaccettabile che quando si tratta di ridurre le tasse ai cittadini ci viene spiegato che non c’e’ un centesimo, nemmeno lo 0,5% del bilancio pubblico per scongiurare del tutto l’aumento dell’Iva, poi si trovano risorse per ulteriori assunzioni nella pubblica amministrazione.
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