PAGANO: Governo, “Urge negoziato con Ue per sforamento tetto 3%”

Come dimostra l’ingorgo istituzionale venutosi a creare, restano sul tappeto ancora molte misure da licenziare prima della scadenza dei relativi decreti. Sebbene tra queste misure ve ne siano alcune di particolare rilievo per stimolare la ripresa, tuttavia la necessita’ di approvare tali provvedimenti non deve distogliere il governo ne’ la maggioranza che lo sostiene dall’obiettivo, senza dubbio prioritario, di negoziare con l’Ue lo sforamento temporaneo del rapporto deficit/Pil fissato al 3%”. Tale obiettivo e’ piu’ che importante, e’ vitale per riuscire a superare finalmente la dura fase recessiva che tiene in stallo il Paese. E a ricordarcelo e’ Nouriel Roubini, tra i piu’ autorevoli economisti. Risolvere la crisi ricorrendo all’aumento del prelievo fiscale, come si vede, si e’ rivelata una soluzione del tutto sbagliata che anzi ha aggravato ancor piu’ il problema. Il rimedio, dunque, per evitare la ‘facile’ soluzione di tartassare i contribuenti, non puo’ che consistere nel momentaneo sforamento del patto di stabilita’ in modo che possano essere fatti investimenti per la crescita.
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